Boat sharing: il nuovo fronte delle vacanze condivise

Tutto è partito dagli home restaurant, con sconosciuti che si incontravano in villette e appartamenti per condividere cibi raffinati e gustosi, poi si è passato ad Airbnb con studenti o proprietarie di grandi case che mettevano a disposizione stanze vuote e soggiorni per arrotondare consentire ai turisti o agli studenti di scoprire il mondo risparmiando.

Infine è stata la volta di BlaBlaCar e GoGoBus perché anche i viaggi low cost erano diventati troppo costosi e per percorrere tratte brevi condividere auto e benzina era più vantaggioso e divertente… e ora? Si salpa alla scoperta del mare condividendo imbarcazione, nafta e ormeggio.

boat sharingIl servizio non poteva che chiamarsi Boat sharing ed è già boom di prenotazioni tra i giovani. A lanciare la moda, subito ripresa da altri siti, è Sailsquare, startup innovativa nata ormai cinque anni fa, che conta qualche decina di migliaia di utenti registrati e centinaia di armatori che collaborano col portale.

L’idea, non poteva che essere subito sposata dalle migliaia di persone nel nostro Paese che amano il mare ma che, per mancanza di possibilità sia logistiche che economiche, fino a poco tempo fa potevano ammirarlo soltanto da terra.

Il boat sharing sta ormai prendendo piede in tutto il mondo con moltissime altre piattaforme come Sharemysea, Boatbound, GetMyBoat o Barqo, tutte molto affidabili ed efficienti. Le proposte sono varie e interessanti: che chi invita gli utenti per una vera e propria crociata sul Mediterraneo e chi invece propone una gita di un solo giorno, chi vuole noleggiare un’imbarcazione e progetta di dividere le spese e chi invece ce l’ha e vuole condividere la sua passione con altri.

C’è anche chi, pensa che mantenere una barca sia troppo costoso, e per crearsi una rendita ha deciso di chiedere aiuto alla tecnologia e a queste piattaforme per mettere a frutto con piccoli viaggi organizzati una passione diventata troppo onerosa. Le mete più gettonate per il boat sharing? In generale sono le più costose come Capri, Disko Bau in Groenlandia, i Caraibi o le Baleari.

Tutte le mete marittime però sono contemplate da queste piattaforme sulle quali è possibile organizzare il proprio viaggio a Corfù come a Creta, dai Fiordi Norvegesi come in Thailandia, nelle isole Azzorre come sulla costa azzurra in Francia.

Il bello di questi viaggi non è solo il risparmio ma anche e soprattutto che si possono esplorare luoghi meravigliosi via mare. Non costosi alberghi e altrettanto costosi tuor guidati in barca, insomma, ma romantici e sicuramente più suggestivi viaggi in barca, da condividere con altre magari splendide persone risparmiando un bel gruzzoletto.

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