Appuntamento al buio: capire se è la persona giusta

Appuntamento al buio: come capire se è la persona giusta in poche mosse?

La scelta non è facile. Sia che siamo uomini, sia che siamo donne, se abbiamo deciso di dare un’opportunità alla persona che abbiamo di fronte e vorremmo conoscerla meglio per capire se tra noi può nascere qualcosa, non possiamo certo capire immediatamente se la persona che abbiamo di fronte è quella giusta per iniziare un rapporto.

appuntamento al buioTuttavia, se ad esempio abbiamo incontrato questa persona in una chat dedicata oppure su un sito d’incontri, sicuramente ci avremo parlato a sufficienza per capire se l’invito che abbiamo ricevuto è quello che vogliamo davvero: in fondo, se già dalle prime battute avessimo intuito che quella persona ha poco a che fare con noi e con il nostro modo di fare, molto probabilmente non saremmo andati avanti e le avremmo bloccato ogni possibilità di confronto.

Ma ci siamo: sono trascorsi alcuni mesi dal nostro primo incontro online, e tra qualche foto sapientemente scambiata, qualche emoticon ed un bacino virtuale, è giunto finalmente il momento di vederci di persona.

Ovvero, di passare dagli incontri virtuali a quelli reali, dal confronto per mezzo di uno schermo del pc (che comunque è sempre un freddo mezzo di comunicazione), ad una possibilità di contatto fisico. Una carezza, un bacio, o anche più semplicemente un respiro.

Che fare?

Per capire se di fronte a noi abbiamo una persona che potrebbe essere quella giusta (anche se, lo chiariamo, non lo potremo capire in pochissime mosse), occorre avere un po’ di pazienza e prima di ogni cosa ascoltare il nostro corpo.

Se dopo aver varcato la porta del ristorante o del bar in cui è fissato l’appuntamento, ed abbiamo incrociato il suo sguardo sentendoci le gambe vacillare e barcollare, allora le possibilità che sia proprio quello che stiamo cercando sono sempre di più. Allo stesso modo, se alla prima stretta di mano sentiamo il cuore quasi esplodere, allora la situazione è molto più ‘grave’ di quanto possiamo pensare.

Tuttavia, dobbiamo per una volta lasciare da parte le semplici sensazioni, e cercare anche di pensare ad altre caratteristiche di quell’appuntamento che potrebbero farci capire qualcosa in più. Se gli sguardi sono di quelli che fanno girare la testa, se il suo odore ci inebria, e se non possiamo fare a meno di continuare a guardare il nostro interlocutore, significa che siamo quasi cotti.

Ma ci deve essere di più. Dobbiamo osservare come si muove, come si pone nei confronti degli altri (il cameriere, il cassiere, ad esempio), dobbiamo capire se ci lascia parlare, se ci ascolta, se ama confrontarsi oppure rifugge al dialogo. Solo  osservando anche questi elementi capiremo se il primo appuntamento può avere un seguito ufficiale.

E poi, la prova del nove: se alla fine dell’incontro desideriamo con tutto il cuore avere un contatto fisico, e se quel bacio arriva e ci fa venir voglia di continuare la serata, vuol dire che, anche se non siamo ancora innamorati, le possibilità che ciò avvenga a breve ci sono tutte, eccome.

Aiutaci a crescere, Condividilo!

Aggiungi ai preferiti : Permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *