Riforma Gelmini: la scuola superiore italiana cambia volto
Giuseppe La Bua 05.02.10, 18:20 in Arte&Cultura, PrimoPiano | Letture: 2005
Il Consiglio dei Ministri ha approvato la drastica riforma della scuola superiore presentata dal Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca Mariastella Gelmini.
Qualità e moderazione i punti focali di questa importante riforma che a partire dal prossimo anno scolastico 2010-2011 (le iscrizioni termineranno il 26 marzo 2010) vedrà gli studenti italiani scegliere tra 6 Licei, 2 Istituti Professionali con 6 diversi indirizzi e 2 Istituti Tecnici suddivisi in 11 indirizzi.
Le principali novità della riforma Gelmini per la scuola superiore riguardano:
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- una drastica riduzione dei corsi di studi;
- una diminuzione delle ore di lezione;
- una più stretta collaborazione con le Università.
In particolare dall’anno scolastico 2010 – 2011 gli studenti potranno scegliere tra:
6 Licei:
- Artistico;
- Classico;
- Linguistico;
- Musicale e coreutico;
- Scientifico opzione scienze applicate;
- delle Scienze umane opzione economico – sociale.
2 Istituti Professionali suddivisi in 6 indirizzi:
- Settore dei servizi:
- Servizi per l’agricoltura e lo sviluppo rurale;
- Servizi socio – sanitari;
- Servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera;
- Servizi commerciali;
- Settore industria e artigianato:
- Produzioni artigianali e industriali;
- Servizi per la manutenzione e l’assistenza tecnica;
2 Istituti Tecnici suddivisi in 11 indirizzi:
- Settore economico:
- Amministrazione, Finanza e Marketing;
- Turismo;
- Settore teconologico:
- Meccanica, Meccatronica ed Energia;
- Trasporti e Logistica;
- Elettronica ed Elettrotecnica;
- Informatica e Telecomunicazioni;
- Grafica e Comunicazione;
- Chimica, Materiali e Biotecnologie;
- Sistema Moda;
- Agraria e Agroindustria;
- Costruzioni, Ambiente e Territorio.
Maggiori informazioni sono reperibili sullo specifico sito internet realizzato dal Ministero dell’Istruzione.














Sono perplessa: come facciamo a dire che si pone un limite al proliferare di indirizzi nella scuola se ogni istituto può decidere autonomamente come utilizzare il 20% del tempo scuola? non mi è chiaro cosa sarà del tempo scuola attualmente gestibile in questo modo per la legge sull’autonomia, comunque il 20% è una quota di tutto rispetto (su 30 ore 6 si possono gestire così). In questo modo ogni scuola avrà un proprio piano di studi e saranno sicuramente di più di tutte le sperimentazioni attualmente in corso, a meno che non si rendano le cose così difficili che questa autonomia resti solo sulla carta (come ora peraltro)
Sono perplessa…perchè tutti in Italia parlano del caso Morgan senza accorgersi di questa ignobile riforma? Possibile che se ne preoccupino solo solo i genitori degli studenti di 3^ media e i docenti che perderanno il posto?