La Sicilia messa in ginocchio da violenti nubifragi

Il tragico bilancio è di 12 morti e 20 dispersi nel messinese, dopo che alle 20 di ieri sera si è abbattuto un violento temporale che ha causato il cedimento di un costone roccioso che ha travolto diverse abitazioni nelle zone di Giampillieri, Scaletta Zanclea e Santo Stefano Briga. Le strade invase dal fango e dai detriti, hanno costretto i soccorritori a raggiungere a piedi i luoghi del disastro. La gente ha scavato anche a mani nude nella speranza di trovare qualcuno ancora in vita.

Molti per scappare alla furia dell’acqua, si sono rifugiati sui tetti delle abitazioni e sono stati soccorsi, con non poche difficoltà, dagli elicotteri. Il sindaco di Messina, Giuseppe Buzzanca, ha riferito che i dispersi sono almeno una ventina e ha lanciato un appello: “ Abbiamo bisogno di volontari, soprattutto medici, che siano da noi disciplinati e che possano darci una mano.” Diverse palestre e scuole sono state predisposte come centri di accoglienza. La capitaneria di porto è intervenuta via mare per  soccorrere le zone costiere non raggiungibili via terra e ci sono stati anche gravi problemi nelle isole Eolie. Anche la ferrovia è stata sospesa da ieri sera tra Messina e Santa Teresa Riva, mentre l’autostrada A18 Messina-Catania e la statale 114 sono state riaperte nella notte, ma solo per i mezzi di soccorso.

Il Consiglio dei ministri ha dichiarato lo stato d’emergenza per la zona di Messina, e Guido Bertolaso, capo del Dipartimento della Protezione Civile, è arrivato questa mattina a Messina e ha definito la situazione molto critica . Il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, che attualmente si trova in visita a Matera, ha contattato il prefetto di Messina Franco Alecci, per informarsi sul numero delle vittime e sull’entità dei danni, ed ha espresso vicinanza e partecipazione alle famiglie delle vittime.

Anche a Palermo ci sono stati disagi dovuti alla forte pioggia che si è abbattuta ieri sera causando l’allagamento di diverse strade. Molti automobilisti hanno dovuto abbandonare le loro auto rimaste intrappolate nell’acqua; molti anche i piani terra e cantine invase dall’acqua e dal fango. È stato richiesto l’intervento dei carabinieri per un’ambulanza rimasta bloccata che trasportava un ferito di un incidente stradale. Invece è tornata regolare l’attività dell’aeroporto Falcone-Borsellino di Palermo, dopo che ieri sera, a causa della scarsa visibilità, sono state interrotte tutte le attività aeroportuali.

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