Intervista all’Arch. Marco Lana, autore di Day Off seduta/tavolino al SUN.LAB di Rimini

DAY_OFF_LanaCosì come avvenuto per Davide Conti e la sua SARA, dopo avervi presentato nei giorni scorsi Day Off oggi è il turno di mostrarvi l’intervista al suo ideatore l’Arch. Marco Lana, “un giovane architetto e designer torinese“. Le sue parole ci spiegheranno al meglio l’idea che ha portato alla realizzazione di Day Off, una seduta che al tempo stesso può svolgere la funzione di tavolino sia in ambienti interni che esterni.

Nella seconda parte dell’articolo inoltre potrete conoscere il processo produttivo e i materiali di Day Off nonchè l’esperienza del SUN.LAB for a creative outdoor e i prossimi progetti dell’Arch. Marco Lana.

Chi è l’Arch. Marco Lana?

Sono un giovane architetto e designer torinese. I miei lavori spaziano tra i diversi campi della progettazione, dall’architettura all’interior design, dal graphic al product design, dal fashion design alla creazione di oggetti unici e personalizzati.
Parallelamente all’attività di libero professionista poi, collaboro con importanti studi di architettura e agenzie di design e packaging design.

Come è nata l’idea di Day Off?

Day Off è nata prendendo spunto dall’icona ON/OFF presente su elettrodomestici e apparecchi elettronici: un simbolo comune, riconosciuto e riconoscibile, che si ritrova in moltissimi oggetti, diventa l’occasione per giocare con uno dei gesti tipici della vita di tutti i giorni – accendere e spegnere la luce, un computer, il telefono cellulare, la televisione.
Riproporre l’icona, ingigantita e decontestualizzata, trasformandola in un complemento d’arredo divertente e colorato, diventa con Day Off un modo per raccontare quel momento alla fine della giornata in cui emerge la necessità di staccare, di rilassarsi, di dimenticare almeno per un attimo lo stress quotidianoschiacciando
il tasto Off su problemi e scocciature, e riaccendendo la luce nello spazio informale del relax e dello svago.
Queste riflessioni iniziali hanno condotto all’idea di creare un arredo che inviti ad un utilizzo più libero, interpretabile anche solo come semplice piano di appoggio, come tavolino, come vera e propria poltrona, oppure esclusivamente come elemento illuminante: il contrasto tra il linguaggio molto tecnico dell’icona e
l’ambiente (naturale, urbano) in cui l’oggetto viene inserito, è enfatizzato anche dalla scelta di colori accesi e vivaci e dalle grosse dimensioni della seduta.
Day Off è realizzata in materiale plastico colorato, ed è stata pensata per un utilizzo sia in interni che in esterni -spazi informali dedicati all’accoglienza, vernissages ed eventi all’aperto, ma anche la segretezza di un giardino o l’intimità di una terrazza privata. Le dimensioni e la forma invitano ad un utilizzo anche da parte di più persone, mentre la possibilità di essere illuminata (l’inserto centrale in plexiglas opalino può essere retroilluminato) la rende adatta anche ad occasioni serali.

SUN.LAB for a creative outdoor, un’esperienza da ripetere?

Sicuramente un’esperienza da ripetere, a fronte dell’ottima visibilità che ne deriva e delle possibilità di contatto diretto con le aziende produttrici.
A tutto ciò si aggiunge l’opportunità di venire a contatto con persone nuove – dai compagni di avventura che con me erano presenti a Rimini, ai creativi, ai designer, agli stessi visitatori che si aggirano curiosando tra i prototipi-,che rende il Salone momento di arricchimento, confronto e crescita professionale.

Con quali materiali e tecniche viene realizzata DAY OFF?

Day Off è realizzata in polisitirolo rivestito da resina poliureica e successivamente verniciato: questo tipo di lavorazione permette di ottenere la leggerezza ottimale per poter spostare la seduta in maniera rapida e
comoda, e allo stesso tempo soddisfacenti caratteristiche di resistenza, fondamentali per l’utilizzo intenso di un oggetto pensato per adattarsi a situazioni differenti.
Il trattamento in resina, rende la superficie di Day Off liscia e continua, agevolando la verniciatura e rendendo possibile una ampia gamma di trattamenti finali e permettendo quindi grande libertà nel controllo dell’estetica dell’oggetto.
Il prototipo è stato realizzato dalla Femat di San Mauro Torinese, azienda specializzata nella modellazione e nel trattamento del polistirene espanso.

Progetti per il futuro?

Molti sono i progetti in cantiere. Tra tutti sicuramente sarà importante riuscire ad approfondire ed ampliare quanto sino ad ora portato avanti con la seduta Day Off, e la lampada Turn On: un lavoro che parte dagli aspetti tecnici – quali ad esempio i meccanismi di accensione e spegnimento- non solo o non tanto come aspetti funzionali e tecnologici, ma come occasione di riflessione sulla forma e sull’uso degli oggetti.

Come è possibile contattarla e dove si possono reperire maggiori informazioni sulle sue realizzazioni?

Sicuramente sul nuovo sito internet www.lana-savettiere.com, che contiene gli aggiornamenti sulle ultime realizzazioni e produzioni, ed anticipa, nella sezione Lab, le sperimentazioni e i progetti ancora in fase di studio.

Lascia un commento

Additional comments powered by BackType