Decreto legge n°154/2008: altri tagli per la scuola

Mentre nell’opinione pubblica si chiacchiera del “discusso” Decreto Gelmini, le scuole nelle piccole isole e nei piccoli comuni montani potrebbero sparire già dal prossimo anno. Entro il 30 Novembre, infatti, le Regioni dovranno predisporre dei Piani di dimensionamento della rete scolastica. Le amministrazioni che non dovessero adeguarsi alla disposizione rischiano di essere “sollevate dall’incarico”.

Questo nuovo aspetto della politica del ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, è sfuggito all’attenzione degli Italiani poiché è contenuto in un decreto che apparentemente sembrerebbe non interessare il settore dell’Istruzione, cioè il decreto legge n° 154: “Disposizioni urgenti per il contenimento della spesa sanitaria e in materia di regolazioni contabili con le autonomie locali” . L’articolo 3 è, infatti, dedicato alla riduzione delle istituzioni scolastiche sottodimensionate: il tutto in linea con il Piano che detta le regole per tagliare in un triennio 132mila posti.

Alle critiche provenienti dall’opposizione il ministro risponde: “Non ci saranno la paventata chiusura di 4000 istituti, né il taglio degli insegnanti di sostegno, né l’attacco all’autonomia degli enti locali. Sono falsità che la sinistra tenta di usare per fare disinformazione”.
Queste dichiarazioni comunque non placano le polemiche di parte del mondo politico nazionale, soprattutto di opposizione, e di vari esponenti del mondo politico locale come il Presidente e vari assessori della Regione Piemonte, dove si stimano per il futuro 816 scuole in meno.

Ad illustrarci la situazione attuale è il giornalista Salvo Intravaia in un articolo pubblicato ieri su Repubblica. Si legge:

“In tutto il territorio nazionale sono 4.200 i plessi con meno di 50 alunni. Rischiano di ritrovarsi senza scuola i bambini di tanti piccoli centri di montagna e delle piccole isole: Capri, Favignana e dell’arcipelago delle Eolie. La norma attualmente vigente, datata 1998, consente ai soli istituti comprensivi (di scuola dell’infanzia, primaria e media) ubicati in piccole isole e zone di montagna di scendere fino a 300 alunni, ma non oltre. Attualmente, da Nord a Sud, ci sono sparse nei centri più arroccati o nelle isole più piccole del Paese oltre 600 istituzioni scolastiche con meno di 300 alunni, che le regioni dovrebbero cancellare. Per la verità, la stessa norma stabilisce che gli istituti con oltre 900 alunni andrebbero suddivisi in due (o in tre) per evitare situazioni di estrema complessità. Ma nel Piano della Gelmini degli oltre 2.600 istituti “over size” non si parla”.

Il testo completo del decreto è consultabile sul sito del Parlamento italiano al seguente link:

http://www.parlamento.it/leggi/decreti/08154d.htm

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1 Commento per l'articolo “Decreto legge n°154/2008: altri tagli per la scuola”

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  1. [...] a nascondere un lieve imbarazzo nel dare il mio voto favorevole alla conversione in legge del decreto 154. Capisco gli sforzi dei ministri Calderoli e Tremonti per limitare i danni, ma è inutile negarlo: [...]

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