Non accennano a placarsi le polemiche su Italia.it
Giuseppe La Bua 28.11.07, 16:10 in Computer&Internet, PrimoPiano | Letture: 1218
Il progetto che ha portato alla realizzazione di Italia.it è stato caratterizzato dalle polemiche come pochi altri fino a questo momento. Le ultime discussioni riguardano il rifiuto, da parte del governo, di rendere noti la documentazione e gli atti riguardanti la realizzazione e la gestione di Italia.it.
Fin dalla sua nascita Italia.it, nel mese di febbraio, ha scaturito nel popolo di internet un’ondata di forti polemiche, che si sono protratte fino a questo autunno con una dichiarazione dell’attuale Ministro dei Beni e le Attività Culturali Francesco Rutelli, riguardante la probabile chiusura del portale nazionale, anche se Italia.it risulta ancora online.
Ora le polemiche sono state riaccese dalla risposta negativa da parte del Governo alla richiesta fatta da un gruppo di utenti, circa 1500, del sito Scandaloitaliano (nato per fare chiarezza sul progetto Italia.it) di rendere noti gli atti di realizzazione di Italia.it, il sito che avrebbe dovuto contribuire allo sviluppo del turismo nel nostro paese.
Pubblicità
Secondo la lettera di risposta del Governo la richiesta di accesso agli atti di realizzazione “non rientra tra i diritti specifici dei consumatori in quanto finalizzata genericamente a conoscere i costi della pubblica amministrazione, in funzione di un generico ed indistinto interesse al contenimento della spesa pubblica”.
Una risposta che a nostro parere risulta poco coerente, perchè appunto si parla di costi delle pubblica amministrazione, soldi degli italiani, che non vogliono farci sapere nello specifico come sono stati spesi, soprattutto perchè la cifra in questione è piuttosto elevata, circa 45 milioni di euro.







(voti:2, media:4,50)





robe da matti.. a volte mi vergogno di essere italiano.. !ah, ho un problemino se mi puoi aiutare: mi servirebbe sapere quale sia l’url attraverso il quale posti le notizie in automatico su technotizie, contattami via email se puoi.. grazie
io attualmente sempre più spesso
per tecnotizie di ho mandato un email